RECENSIONI
Luca Benvenga
Il movimento Provo
Novalogos, Pag. 68 Euro 12,00
Una mattina ti alzerai e un mondo bianco troverai e un'alba chiara sorgera' sul fumo della tua citta' sulle citta'...
in tutte le strade che vedrai saranno nati i fiori e l'urlo dei motori mai, mai piu' sentirai, sentirai...
non e' la neve che fara' il mondo bianco che verra',
ma cio' che credi e cio' che vuoi
vestito in bianco assieme a noi assieme a noi... andremo per tutto il mondo su biciclette bianche
e tante voci sentirai cantare assieme a noi, come noi.
Andremo per tutto il mondo su biciclette bianche e tante voci sentirai cantare assieme a noi,
come noi...
Era una canzone del 1967 di Caterina Caselli, scritta da Guccini (ma firmata da Monaldi-Ingrosso... chissà, forse il caro Francesco si vergognava... e giustamente) ed ispirata al movimento olandese Provos che in quegli anni adottò un sistema molto originale ed ingenuo di contestazione.
Il movimento Provos racconta proprio questo, in estrema sintesi: I Provos sono stati un'inedita confraternita di artisti, teppisti e visionari, che tra il 1965 e il 1967, è riuscita ad instaurare per le strade e i canali di Amsterdam una fugace e illegale repubblica anarchica fondata sull'happening e la burla.
Movimento, alla base del quale c'è un'ideologia un po' raffazzonata, prodromo del sessantotto: anti-americano, propugnatore della libertà sessuale, anti-sistema, anarchico, underground, quasi una sorta di cabaret, poco organizzato, non rappresentato da gruppi e figuriamoci da partiti politici.
I Provos preferiscono il gioco ludico alla lotta di classe, con l'ossessione del bianco (il bianco è il colore che annulla la proprietà, diceva un loro slogan) e collettivizzando la bicicletta, come mezzo rivoluzionario (essendo contro la crescita aberrante della società consumistica, il suo valore simbolico ci pare abbastanza chiaro).
Il bianco è una cartina di tornasole anche per propugnare i 'Piani bianchi' lontani da quasivoglia quinquennalismi: 'Il piano delle galline bianche' per invitare i poliziotti a essere meno violenti e ad entrare in contatto col movimento. 'Il piano delle Mogli Bianche' propone la ridefinizione del ruolo della donna e l'apertura di uffici di consulenza e d'informazione sessuale. 'Il piano dei Camini Bianchi' contro l'inquinamento atmosferico. 'Il Piano delle abitazioni bianche' contro ogni sorta di speculazione edilizia.
Insomma tutto divertente, anche sagace e preveggente e stimolante, ma credo nessuno di loro avrebbe mai previsto l'arrivo della Merkel, di Sarkozy, di Monti e dei governi dei banchieri.
Archeologia.
di Alfredo Ronci
in tutte le strade che vedrai saranno nati i fiori e l'urlo dei motori mai, mai piu' sentirai, sentirai...
non e' la neve che fara' il mondo bianco che verra',
ma cio' che credi e cio' che vuoi
vestito in bianco assieme a noi assieme a noi... andremo per tutto il mondo su biciclette bianche
e tante voci sentirai cantare assieme a noi, come noi.
Andremo per tutto il mondo su biciclette bianche e tante voci sentirai cantare assieme a noi,
come noi...
Era una canzone del 1967 di Caterina Caselli, scritta da Guccini (ma firmata da Monaldi-Ingrosso... chissà, forse il caro Francesco si vergognava... e giustamente) ed ispirata al movimento olandese Provos che in quegli anni adottò un sistema molto originale ed ingenuo di contestazione.
Il movimento Provos racconta proprio questo, in estrema sintesi: I Provos sono stati un'inedita confraternita di artisti, teppisti e visionari, che tra il 1965 e il 1967, è riuscita ad instaurare per le strade e i canali di Amsterdam una fugace e illegale repubblica anarchica fondata sull'happening e la burla.
Movimento, alla base del quale c'è un'ideologia un po' raffazzonata, prodromo del sessantotto: anti-americano, propugnatore della libertà sessuale, anti-sistema, anarchico, underground, quasi una sorta di cabaret, poco organizzato, non rappresentato da gruppi e figuriamoci da partiti politici.
I Provos preferiscono il gioco ludico alla lotta di classe, con l'ossessione del bianco (il bianco è il colore che annulla la proprietà, diceva un loro slogan) e collettivizzando la bicicletta, come mezzo rivoluzionario (essendo contro la crescita aberrante della società consumistica, il suo valore simbolico ci pare abbastanza chiaro).
Il bianco è una cartina di tornasole anche per propugnare i 'Piani bianchi' lontani da quasivoglia quinquennalismi: 'Il piano delle galline bianche' per invitare i poliziotti a essere meno violenti e ad entrare in contatto col movimento. 'Il piano delle Mogli Bianche' propone la ridefinizione del ruolo della donna e l'apertura di uffici di consulenza e d'informazione sessuale. 'Il piano dei Camini Bianchi' contro l'inquinamento atmosferico. 'Il Piano delle abitazioni bianche' contro ogni sorta di speculazione edilizia.
Insomma tutto divertente, anche sagace e preveggente e stimolante, ma credo nessuno di loro avrebbe mai previsto l'arrivo della Merkel, di Sarkozy, di Monti e dei governi dei banchieri.
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