RECENSIONI
Carl Aderhold
La strage degli imbecilli
Fazi, Pag. 335 Euro 18,50
Il cambiamento comincia dalle piccole cose, dai piccoli gesti.
Il taglio di capelli, un nuovo vestito, la palestra, un gatto di nome Zarathustra lanciato giù da una finestra.
Arriva così, la ventata d'aria fresca nella vita del protagonista di Carl Aderhold. Un gesto che è un cambio di direzione dello sguardo, una consapevole presa di coscienza del fatto che ciò che ci pesa nella vita di tutti i giorni è il fatto di dover sempre scendere a patti. Per gran parte del tempo siamo costretti a subire. Eppure sappiamo che esiste una soluzione radicale per risolvere i problemi in modo definitivo, o almeno con nostra somma soddisfazione
La morte dell'animale genera nel condominio una solidarietà inaspettata nei confronti della padrona e vicina, un mutuo soccorso che unisce persone che fino a quel momento neanche si guardavano. Ma se questo accade in un condominio per un gatto, cosa può succedere estendendo il fatto a un quartiere? O a una città? E allora ecco il nostro eroe lanciarsi in un'impresa filantropica di eliminazione di animali da compagnia tesa al riavvicinamento dei valori umani.
Eppure qualcosa non va per il verso giusto, la portinaia chiacchierona fa troppe domande in giro, si arrovella in congetture da tenente Colombo e in un gesto rapido viene uccisa. Una pettegola ficcanaso sparisce dalla terra per far posto ad una missione: eliminare le persone incivili, sgradevoli, inopportune dalle strade.
Si scatena così una vera e propria strage, rigorosa e metodica, di presenze che disturbano fortemente la quiete e il bon ton sociale. Ma i crucci che attanagliano il nostro killer francese sono sulla vera entità della sua crociata: da chi sta ripulendo la nazione? Chi sono veramente i nemici? Lungo il suo cammino arriva finalmente ad una conclusione che avvalora ancora di più le sue gesta: sono gli imbecilli! E sono ovunque e hanno i loro profili, i loro comportamenti.
Ci si ritrova quindi trascinati nel vortice di un nuovo movimento che si dedica all'abbattimento della categoria (si potrebbe formulare l'ipotesi che l'imbecillità aumenti man mano che la popolazione cresce. In altre parole, la storia di tutta la società fino ai nostri giorni non è stata altro che la storia della lotta contro gli imbecilli), che vuole parlare al mondo e denunciare la piaga sociale alla quale deve far fronte e che ha un vero e proprio manifesto intellettuale.
Assolutamente geniale e divertente La strage degli imbecilli fa salve poche persone ... o forse no. E se vostra moglie fosse un'imbecille?
di Alex Pietrogiacomi
Il taglio di capelli, un nuovo vestito, la palestra, un gatto di nome Zarathustra lanciato giù da una finestra.
Arriva così, la ventata d'aria fresca nella vita del protagonista di Carl Aderhold. Un gesto che è un cambio di direzione dello sguardo, una consapevole presa di coscienza del fatto che ciò che ci pesa nella vita di tutti i giorni è il fatto di dover sempre scendere a patti. Per gran parte del tempo siamo costretti a subire. Eppure sappiamo che esiste una soluzione radicale per risolvere i problemi in modo definitivo, o almeno con nostra somma soddisfazione
La morte dell'animale genera nel condominio una solidarietà inaspettata nei confronti della padrona e vicina, un mutuo soccorso che unisce persone che fino a quel momento neanche si guardavano. Ma se questo accade in un condominio per un gatto, cosa può succedere estendendo il fatto a un quartiere? O a una città? E allora ecco il nostro eroe lanciarsi in un'impresa filantropica di eliminazione di animali da compagnia tesa al riavvicinamento dei valori umani.
Eppure qualcosa non va per il verso giusto, la portinaia chiacchierona fa troppe domande in giro, si arrovella in congetture da tenente Colombo e in un gesto rapido viene uccisa. Una pettegola ficcanaso sparisce dalla terra per far posto ad una missione: eliminare le persone incivili, sgradevoli, inopportune dalle strade.
Si scatena così una vera e propria strage, rigorosa e metodica, di presenze che disturbano fortemente la quiete e il bon ton sociale. Ma i crucci che attanagliano il nostro killer francese sono sulla vera entità della sua crociata: da chi sta ripulendo la nazione? Chi sono veramente i nemici? Lungo il suo cammino arriva finalmente ad una conclusione che avvalora ancora di più le sue gesta: sono gli imbecilli! E sono ovunque e hanno i loro profili, i loro comportamenti.
Ci si ritrova quindi trascinati nel vortice di un nuovo movimento che si dedica all'abbattimento della categoria (si potrebbe formulare l'ipotesi che l'imbecillità aumenti man mano che la popolazione cresce. In altre parole, la storia di tutta la società fino ai nostri giorni non è stata altro che la storia della lotta contro gli imbecilli), che vuole parlare al mondo e denunciare la piaga sociale alla quale deve far fronte e che ha un vero e proprio manifesto intellettuale.
Assolutamente geniale e divertente La strage degli imbecilli fa salve poche persone ... o forse no. E se vostra moglie fosse un'imbecille?
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