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Il Paradiso degli Orchi
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Recensioni

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Hunter S. Thompson

Paure, deliri e la grande pesca allo squalo

Baldini&Castoldi Dalai, Pag. 284 Euro 18,50

Thompson è imprescindibile. Il suo 'Gonzo journalism', la sua penna sfrontata, l'incapacità di stare zitto e quella di incastrare fino alla confusione, realtà e finzione narrativa sono un uragano che non risparmia niente e nessuno.
Thompson semplicemente "è".
Un folle totale, un giornalista appassionato, uno scommettitore nato, uno scrittore strabordante, una penna roboante, un occhio severo e allucinato sul mondo dello sport, un sostenitore delle armi ...

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Kjell Ola Dahl

Il quarto complice

Marsilio, Pag. 331 Euro 18,00

C'ho messo un po' prima di leggerlo. Perché penso, lo crediate o no, che l'hard-boiled con la canicola non c'entra un tubo. Come mangiare una fetta di cocomero calda, o bere una lattina di coca cola poco ghiacciata. Vi chiederete: perché? E che ne so? Però c'ho riflettuto parecchio prima di mettere mano alla terza avventura firmata da Ola Dahl e pubblicata, come al solito, da Marsilio, proprio perché ho come la sensazione che sotto il solleone e con l'arsura sarebbe meglio una Agatha Christie

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Giovanni Di Iacovo

Tutti i poveri devono morire

Castelvecchi, Pag. 156 Euro 14,00

Ho scoperto un vero talento letterario. Ebbene sì, si chiama Giovanni Di Iacovo, è abruzzese, ed è al suo secondo romanzo. Mi aveva attirato il titolo, così provocatorio (ma dietro mi sa che c'è tutta la mano di Cristiano Armati che da quando dirige la narrativa di Castelvecchi sta facendo veramente bene!), così d'impatto. Ebbene, già dalle prime dieci pagine ho capito che avevo a che fare con un vero genio. Sì perché Di Iacovo è Ammaniti al cubo. E, oltre alle invenzioni, ai colpi di scena, al linguaggio accattivante, ha in più l'estro delle boutade a effetto che non t'aspetti. La storia di questo libro? Semplice.

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Luigi De Pascalis

Il labirinto dei Sarra

La Lepre edizioni, Pag. 304 Euro 22,00

Credo che qualcuno si arrabbierà se affermo che il Cristianesimo (soprattutto un certo tipo di Cristianesimo, per intenderci quello che ci viene illustrato in film come Agorà o La Papessa) è una delle più perfette macchine ammazza-fantasia che la mente dell'uomo abbia mai partorito. Si arrabbino pure, non fa niente: la mia è solo un'opinione e voi siete liberi di pensarla come volete. Io so solo che non appena noi ci liberiamo (e per "noi" intendo i poveri abitanti di questa martoriata nazione) di Cristi, Santi e Madonne varie, ne escono fuori dei racconti che te li leggi d'un fiato.

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Alessandro Canassa Vigliani

Virus

Pulp edizioni, Pag. 130 Euro 13,00

L'idea era molto buona. Peccato per la riuscita. Non che Alessandro Canassa Vigliani non abbia talento, rispetto alla media degli esordienti sa scrivere e ha idee decenti e non auto-referenziali o magari aspirazioni 'autoriali'. La storia è quella di un tale Max Ribaldi, grande presentatore Tv, creatore e dispensatore di popolarissimi reality televisivi che lavora per la Eftoset (come non vederci in questo riferimento quei serpenti della Endemol), fiero di essere milionario, di frequentare il bel mondo e dormire, lui avvenente quarantenne, ogni notte con una modella diversa.

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A. Bonito Oliva, Giuseppe Casetti,Federico Centoni, Fausto Delle Chiaie

L'arte? Rubbish

Electa, Pag. 207 Euro 23,00

Fausto Delle Chiaie è basso e magro. Una vecchia giacca lisa gli stringe la figura spiritata. Sembra un barbone. Forse lo è. Ha gli occhi luminosi, pieni di elettricità. Il sorriso è buono. Regala a tutti i suoi visitatori dei santini da chiesa, dietro i quali ha disegnato un suo ritratto.
Io li conservo per quando, consumata la sua leggenda sacra, potrò commerciali per la mia indulgenza plenaria.
Quando ero bambino, lo vedevo sulla scalinata del Pincio. Più tardi si è spostato all'Ara Coeli, dove lavora ancora oggi.

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Sergio Claudio Perroni

Leonilde. Storia eccezionale di una donna normale.

AsSaggi Bompiani, Pag. 68 Euro 9,50

Lo scrittore ed editor più antipatico della terra si occupa di comunisti. Ohibò potrebbe dire qualcuno. E perché mai, potrebbe obiettare qualcun altro: che vi è inconciliabilità tra l'essere antipatico per risultanza genetica, probabilmente lo sono pure il padre, la madre e se ne ha, fratelli o sorelle, e trattare materia 'comunista'? Direi proprio di no... però inusuale.
Leonilde, il nome del titolo, è la mitica Nilde Iotti, 'la politichessa' che qualcuno in vena di vane speranze,

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Robert Mc Cammon

Mary Terror

Gargoyle books, Pag. 410 Euro 16,00

Robert Mc Cammon è uno dei tanti che vorrebbe essere come King, e nonostante qualcuno glielo faccia credere, non lo sarà mai: per stile, per capacità narrativa, e per visione lucida della contemporaneità.
Perché qua non se ne può più del revisionismo 'di moda' e della 'riquadratura della Storia (sempre con la esse maiuscola). Prendiamo questo libro, Mary Terror, pubblicato negli Usa nel 1990 e con una quasi istantanea traduzione italiana da parte di Interno Giallo nel 1991 ed ora riproposta dai tipi Gargoyle.

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Giorgio Havis Marchetto

1915/1918 Un uomo, una donna. Un epistolario di guerra della Val Posina.

Meridiano Zero, Pag. 167 Euro 25,00

Il raperonzolo della letteratura italiana nonché di un intellettualismo svelto e smaliziato, Alessandro Baricco, in una delle sue esternazioni ad hoc propose, tempo addietro, l'eliminazione dell'editor, cioè di colui che nelle fredde stanze di un ufficio editoriale, pressato da un manager pretenzioso ed austero, con perizia certosina, va a scovare le imperfezioni e gli errori dei pubblicanda, cioè di coloro che aspirano a pubblicare un libro. Da quel che so un'iniziativa del genere innalzerebbe l'indice di disoccupazione dello zero alla milionesima potenza perché gli editor già non esistono più.

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Pier Paolo Di Mino

Storia Aurea

Edilet, Pag. 110 Euro 12,00

L'idea di scrivere un racconto in versi è antiquata. Nel senso che la letteratura contemporanea non contempla più nemmeno l'idea e la poesia è roba "minore" (lo dice pure Busi!). E' quindi evidente che un visionario come Pier Paolo Di Mino colga appieno l'occasione per sfidare il trend e, da poeta vero, azzardare un'impresa che è fatta di parole, di versi, e di rime. Di Mino novello Ulisse non è "Nessuno" per provare a farlo. Ma è proprio questo il motivo per cui intraprende questo viaggio che è viaggio di parole. Trincerato dietro la sua anomia, salpa a vele spiegate (non per cercare la donna di un altro!). Salpa sul mare che è anima e acque uterine.

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