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Il Paradiso degli Orchi
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Recensioni

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Roslund&Hellström

Tre secondi

Einaudi Stile Libero, Pag. 657 Euro 21,00

Sarà la moda, ma ormai tutti pensano che i delitti più orribili, i serial killer più spietati e la criminalità 'organizzata' più organizzata siano di stanza in quella che credevamo la democrazia più efficiente del continente europeo. E in effetti 'sti svedesi so' tosti e cattivi.
Andiamo per ordine: Massimo Carlotto sulle pagine di Venerdi di Repubblica (spero di non sbagliare testata perché non ho conservato l'articolo) invitava i lettori, affamati di avventure poliziesche e di denuncia, a confrontarsi, senza mezzi termini, col noir più coinvolgente della stagione.

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George R.R. Martin

Il battello del delirio

Gargoyle books, Pag. 393 Euro 18,00

Ho visto il modo in cui vi muovete guerra fra voi stessi, ho letto di Vlad Tepes – che non era uno di noi, per inciso - , di Caligola e di altri grandi re; ho visto uomini della vostra stirpe bruciare vive delle donne soltanto perché sospettate di essere come noi, e qui, a New Orleans, ho visto il modo in cui riducete in schiavitù i vostri stessi simili. Vi ho visto frustarli e venderli come animali soltanto per via del colore della loro pelle...
Chi parla è un vampiro che porta avanti le sue ragioni di fronte ad un 'umano'

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Gian Luca Cantù

La Nuova Era

Edizioni Luz, Pag. 221 Euro 15,00

Il libro di Gian Luca Cantù è stato davvero una bella scoperta. Per quanto mi riguarda ritengo la letteratura italiana quasi al pari della musica; siamo all'età della pietra. Ogni tanto poi, soprattutto fra gli innumerevoli dedali dell'editoria indipendente, s'incontra qualcosa di interessante. Soprattutto quando si ha il coraggio di praticare generi considerati "minori", come la fantascienza. La nuova era è un romanzo coraggioso e per certi versi sbalorditivo. Siamo dalle parti di Capitan Harlock e la saga di Star Wars.

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Roberto Piumini, Roberto Innocenti

Casa del tempo

La Margherita edizioni, Pag. 63 Euro 24,00

Borges, forse ne La biblioteca inglese, racconta di un villaggio inglese o scozzese, dove l'anziano prevosto muore e viene sostituito da un giovane predicatore che deve essere un fanatico sostenitore della modernità, uno che parla chiaro e facile, soggetto e verbo se proprio non se ne può fare a meno; uno che cerca di capire cosa vuole la gente, quali sono le sue reali esigenze, e gliele soddisfa. L'anziano, invece, era di tutt'altra pasta: la domenica si arrampicava sul pulpito con la furia di un corsaro che sta per arringare la ciurma,

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Angelo Fortunato Formiggini

Parole in libertà

Edizioni Artestampa, Pag. 186 Euro 15,00

C'era una volta un editore modenese di sette cotte, e perciò italiano sette volte, che risiedeva a Roma. Quando gli dissero: tu non sei italiano egli volle dimostrare di essere modenese di sette cotte e perciò sette volte italiano buttandosi dall'alto della sua Ghirlandina
Nel capitolo 'Imitazione del Cristo' Angelo Fortunato Formiggini anticipa, con elegante sintesi, la sua fine. Editore apprezzatissimo durante il 'suo' quindicennio fascista (morì il 29 novembre del 1938 lanciandosi dalla torre civica modenese della Ghirlandina), dopo le odiose leggi razziali

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Mariano José de Larra

Un condannato a morte. I taglieggiatori.

Colonnese Editore, Pag.70 Euro 9,50

Dice un condannato:
Fino a che punto la società ha dei diritti su di me? Non so se la vita è mia; uomini dotti hanno detto che la vita non è mia, e che secondo la religione non ne posso disporre; ma se non è nemmeno mia, come può essere tua?
Basta questa frase per cogliere la chiave dei due brevi scritti (a metà fra il saggio e il racconto), e la modernità del dibattito che appassionava José de Larra intorno al 1830, e che non cessa di essere attuale.

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Edgar Allan Poe

Il diavolo schizzinoso

Robin Edizioni, Pag. 129 Euro 11,00

Il sottotitolo I racconti umoristici del maestro dell'orrore andrebbe forse modificato in racconti satirici. E infatti l'immagine che se ne ricava è quella di un Poe ben presente al suo tempo, anziché, come vuole lo stereotipo, assorto in un mondo fantastico fuori dalla realtà. Ad esempio la sua esperienza presso le redazioni di vari giornali, di cui assunse talvolta la direzione, è stata fondamentale nel suggerirgli il paradossale raccontino X-ando un pezzo, in cui si fronteggiano senza esclusione di colpi due pescecani dell'editoria.

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J. Rodolfo Wilcock

Il reato di scrivere

Adelphi, Biblioteca Minima , Pag. 88 Euro 6,00

"Che La nube purpurea, pubblicata nel 1901, sia un capolavoro, continuamente più riuscito e trascendente di un qualsiasi romanzo di Emile Zola – per nominare a caso un grande famoso sull'orlo del secolo – sembra non solo accertabile in sede di lettura, ma anche dimostrabile in sede critica. Se si paragonano gli argomenti profferti, nel romanzo di Zola troveremo probabilmente una famiglia torbida, un padre ubriaco, una figlia prostituta, la differita constatazione che i poveri sono poveri, che gli avari sono avari e che i parigini abitano a Parigi:

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Johann Wolfgang Goethe

L'uomo di cinquant'anni

Castelvecchi, Pag.222 Euro 17,50

Diciamo la verità: ogni tanto una porzione del buon vecchio Goethe (come di ogni buon vecchio grande scrittore) è una boccata d'ossigeno. Parlando di Goethe ci si ricorda di Werther, di Faust, de Le affinità elettive. Meno noto è Anni di viaggio di Wilhelm Meisters ovvero I rinunzianti, e come dice il curatore Giovanni Sampaolo a proposito de L'uomo di cinquant'anni ...ragione della scarsa notorietà dello splendido racconto è il suo essere nascosto nel voluminoso e - per molti- farraginoso romanzo. Insomma, l'operazione consiste in questo: si sono estrapolati da Anni di viaggio...

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Leon De Winter

SuperTex

Marcos y marcos, Pag. 317 Euro 10,00

Potremmo partire da una battuta di Woody Allen: Le difficoltà sono come la carta igienica: uno ne tira un foglio e ne vengono fuori dieci. E siamo anche in tema, perché De Winter racconta di un personaggio a cui ne succedono di cotte e di crude, ed è pure ebreo: e come si sa, la letteratura ebrea, come la cinematografia, o è noiosa fino alla morte o è straordinariamente divertente.
SuperTex (e già mi contraddico) non è lettura straordinariamente divertente, ma regala momenti esilaranti. Libriccino (per il suo formato, perché la presente è sì nuova edizione, ma nel formato paperback perché ristampa)

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